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Cristina Costarelli
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Costarelli (Anp): “Riapertura delle scuole? Ancora nessuna indicazione”
"Sulla ventilazione non è stato fatto nulla, ci aspetta un altro inverno con le finestre aperte"
14/07/2022 - Chiara Adinolfi
ROMA – Mascherine obbligatorie o solo raccomandate? Orari scaglionati oppure organizzati dai singoli istituti? Con la diffusione di nuove varianti si fa ancora più complesso il quadro in vista della riapertura delle scuole a settembre. Gli istituti non hanno ancora ricevuto indicazioni ufficiali, ma sono già al lavoro per riorganizzare l’inizio delle lezioni. “Comprendiamo che non è possibile avere oggi la certezza del quadro emidemiologico che avremo a settembre, ma sarebbe meglio avere al più presto delle indicazioni, qualche linea di indirizzo ragionevole”, spiega alla Dire Cristina Costarelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi (Anp) del Lazio. Per la presidente di Anp Lazio e dirigente scolastica del liceo ‘Newton’ di Roma, i nodi centrali sono tre: mascherine, orari e sistemi di ventilazione.
IL NODO MASCHERINE
Le mascherine, solo “raccomandate” durante lo svolgimento degli esami di maturità, restano obbligatorie all’interno degli istituti fino al 31 agosto, ma per Costarelli, “sempre facendo presente che su questo la competenza è dell’autorità sanitaria, sarebbe bene mantenerle anche con l’inizio delle lezioni, dato che sono l’unico strumento per frenare il contagio”. Il distanziamento, infatti, era venuto meno già all’inizio del precedente anno scolastico, con i banchi singoli che sono tornati a unirsi a settembre del 2021. Resta da capire come saranno organizzati gli orari scaglionati. “Con i trasporti pubblici tornati al 100% della presenza, spero che non sia ancora la scuola a dover soffrire gli effetti del sovraffollamento sui mezzi- aggiunge Costarelli- sarebbe auspicabile, in caso di entrate posticipate, che la gestione degli orari sia lasciata all’autonomia scolastica”.Altro tema importante in vista della riapertura, sono i sistemi di ventilazione automatici, sui quali, secondo Costarelli, “non si è fatto nulla, eppure i benefici di questi sistemi sono stati ormai accertati. Ci apprestiamo a passare l’ennesimo inverno con le finestre aperte, pur di evitare i contagi”.Il terzo anno scolastico segnato dal Covid, quindi, potrebbe cominciare con i soliti punti interrogativi.
“Sappiamo che con il Covid dobbiamo fare ancora i conti, ma quanto meno dovremmo aver capito, ormai, come poterci convivere- conclude la presidente di Anp Lazio- vorremmo avere almeno dei punti di certezza, per evitare che il sistema si blocchi ogni poco. E poi c’è ancora da capire come gestire i casi di contagio e i contatti in aula.Speriamo che il nuovo anno possa restituire a studenti e personale la serenità e una didattica continuativa”.
TGR-LAZIO 06-07-2022
RAI TG1 22-06-2022 (Maturità)
NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI
TELEROMA56 21-06-2022
CRISTINA COSTARELLI

Nata a Roma il 20 luglio del 1971, posso affermare che la mia è una vita nella scuola e per la scuola: entrata direttamente in ruolo nel 1991, tramite pubblico concorso, sono Dirigente Scolastico dal 2014, con 5 anni di esperienza nell’IC Levi Montalcini di Roma (di cui uno in reggenza) ed ora al terzo anno di incarico presso il liceo scientifico Newton di Roma: l’esperienza maturata copre la massima ampiezza del percorso scolastico, dall’infanzia alle superiori, sempre in servizio nella scuola dal 1991. Come dirigente del liceo Newton ho avviato, al secondo anno di incarico, la realizzazione del modello DADA (Didattica per Ambienti Di Apprendimento), aprendo un percorso di forte innovazione.
Dal febbraio 2018 svolgo l’incarico di vicepresidente della sezione ANP Roma; all’interno delle sezioni di Roma e del Lazio gestisco il Comitato di formazione, mi occupo della relazioni sindacali nel tavolo di contrattazione con l’USR Lazio, seguo i rapporti con gli enti locali: Comune, Città Metropolitana di Roma Capitale e Regione Lazio. Con il team di ANP Roma e Lazio ho guidato l’organizzazione di importanti convegni, stabilendo e curando contatti con Università, associazioni culturali, intellettuali e giornalisti: uno dei più significativi è stato, nel 2019 il convegno “Innovare l’insegnamento, superare le barriere”, in collaborazione con il Centro Erickson e l’Ambasciata di Finlandia. Quotidianamente svolgo attività di consulenza ai soci.
Dal 2018 sono impegnata in attività di formazione per Dirscuola, Anp Roma e Lazio, Eni Scuola (percorso di formazione sulla Didattica per Competenze, per la scuola secondaria e per la primaria).
A ciò si aggiunge la pubblicazione di articoli in riviste del settore scolastico e numerose azioni comunicative attraverso organi di informazione quali testate giornalistiche e canali radio e televisivi nazionali.
Come formazione personale, oltre ad aver conseguito la laurea in filosofia, sono diplomata in pianoforte al Conservatorio di Santa Cecilia, con la ripresa dell’attività esecutiva proprio nell’ultimo anno.
MESSAGGERO ROMA
Dir. Resp. Massimo Martinelli
Tiratura: 29385 - Diffusione: 35827 - Lettori: 247058
Edizione del 04/07/2022
Estratto da pag. 33

Covid, allarme dei presidi «Aule senza aerazione, rischio cluster alla ripresa»
Covid, allarme dei presidi «Aule senza aerazione, rischio cluster alla ripresa» ^Lettera di Rusconi a Campidoglio e Città Metropolitana: «Finora nessuna comunicazione alle scuole». Maturità, si moltiplicano gli studenti positivi Una missiva chiara e precisa con una richiesta semplice: «Diteci cosa pensate di fare con i sistemi di aerazione e i riscaldamenti in vista di settembre quando si tornerà in classe e il Covid-19 non sarà ancora sconfitto», scrivono Mario Rusconi e Cristina Costarelli, rispettivamente a capo dell'AssoPresididi Romae del Lazio, in una lettera indirizzata a Campidoglio e Città Metropolitana. L'argomento è tutt'altro che marginale o secondario: « Gli enti gestori delle scuole - spiega Rusconi - non ci hanno comunicato nessuna azione che intendono intraprendere sui lavori, ritenuti necessari anche da molti virologi, per garantire una maggiore sicurezza negli istituti e se i lavori di adeguamento e miglioramento non partono ora, in estate, quando dovrebbero partire?». Finora questa domanda è rimasta orfana di risposta in un periodo in cui il Sars-Cov-2 toma a far alzare la curva dei contagi infettando anche molti studenti alle prese conl'EsamediMaturità. Dal liceo Cannizzaro al Pertini di Ladispoli, dal Lombardo Radice al liceo Levi e poi ancora il Kant , il Galilei, il Rüssel, l'Albertelli, il Vivo - . Sono almeno 20 gli studenti che in queste manciate di scuole superiori sono risultati positivi al Covid e che, pertanto, non hanno potuto sostenere gli scritto dell'Esame di Stato lo scorso 22 e 23 giugno. I NUMERI Ma i casi sono molti di più perché in media - e senza allarmismi considerati tutte le scuole superio- , » . r¡ di Roma e provincia i positivi supererebbero le cento unità. Per loro sessione suppletiva il prossimo 6 e 7 luglio mentre gli orali quasi certamente verranno discussioni a distanza da remoto. La sessione straordinaria viene disposta ogni anno per dar modo ai ragazzi impossibilitati anche per malattia di sostenere le prove ma quest'anno ci sarà un aumento. «Ecco perché è fondamentale procedere da subito con dei piani per adeguare le scuole ad affrontare la ripresa», prosegue Cristina Costarelli che è anche dirigente del liceo Scientifico Newton. Per non rischiare «nuovi focolai» con la certezza (sconfortante) di dover lasciare aperte le finestre anche in inverno. I presidi lo chiedono da tempo: «servono interventi strutturali che rendano sicuri gli ambienti», conclude Rusconi. LIBERTÀ AGLI ENTI Campidoglio, per quanto riguardale scuola di sua competenza ovvero quelle che vanno dalle materne alle medie, e Città Metropolitana per gli istituti superiori potrebbero decidere autonomamente in base alle risorse disponibili dove e quando intervenire, «La nostra è una battaglia che portiamo avanti da mesi - conclude la Costarelli - a febbraio il sottosegretario alla Salute Andrea Costa aveva annunciato delle linee guida sul discorso aerazione cui poi sarebbero dovute seguire delle risorse ma ad oggi non ci sono le linee guida ne tanto meno fondi finalizzati quindi gli enti locali, gestori delle scuole, viaggiano in propria autonomia e ci sono nelle Marche ad esempio diversi cantieri già avviati». Ecco, la speranza per gli oltre 300 presidi è quella di riuscire ad avere delle risposte e dei lavori di adeguamento entro il prossimo autunno per evitare che la didattica possa essere ancora penalizzata dai contagi o dalle lezioni a distanza nonostante l'alto numero di studenti vaccinati ma con il rischio, sempre presente di rè infettarsi. Al fianco dei sistemi di aerazione da garantire nelle classi molti dirigenti rimarcano infine l'annoso problema degli impianti di riscaldamento, ma anche su questo fronte le risposte per cambi o sostituzioni, sono poche o non sufficienti.
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