CRISTINA COSTARELLI ANP

Cristina Costarelli
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TGR LAZIO 24-11-2021 ORE 19:30
Radio Intervista 18-11-2021
Scuola, Costarelli (preside Newton):
"niente dad per i non occupanti o si legittima occupazione"

24 novembre 2021
Dad durante l'occupazione? "Mi dispiace per chi non ha occupato, ma niente didattica a distanza. Con i ragazzi della succursale abbiamo un informale accordo: domani sgombereranno. Se non lo faranno, farò intervenire la questura". Ne parla con l'Adnronos Cristina Costarelli, preside del Liceo Newton, dove è stata occupata la succursale, che aggiunge: "Sono contraria per principio all'idea dato che occupare è reato. La didattica è in presenza. La dad è prevista solo per situazioni legate al covid. Non è nelle nostre competenze poter assumere queste decisioni".
Ci sono stati casi di scuole, in cui anche se per poco è stata adottata durante l'occupazione: "Certamente chi la ha utilizzata ha fatto le proprie scelte. Io mi attengo agli avvisi ministeriali e non do indicazioni collegiali né intraprendo decisioni dirigenziali che non rientrino nelle nostre competenze - precisa la Dirigente anche presidente dell'Associazione nazionale presidi per il Lazio - C'è una normativa ben precisa che prevede che la didattica in presenza sia usata in altri contesti legati al covid, non per garantire i diritti dei ragazzi che non occupano, tra l'altro compromessi da quelli che occupano. Se la dichiarazione di occupazione è degli studenti del liceo Newton - rimarca ancora la preside - non sono io a ledere i diritti dei miei allievi ma i loro compagni. Attivare la dad significherebbe legittimare l'occupazione".
Come gestirete il post con gli studenti? "Ci sarà un tentativo di recuperare il tempo perso, ma nessun accanimento. Non ci sarà una concentrazione di verifiche apposita. I tempi però sono stretti - conclude - Prima manifestazione, poi G20, occupazione, elezioni.... quando si sta a scuola si deve lavorare. Se si vuole recuperare, l'impegno deve essere chiesto".
Scuola, il nuovo protocollo riduce le quarantene.
I presidi del Lazio:
"Ma le nostre responsabilità sono poco chiare"

La presidente Costarelli: "Veniamo assimilati ad autorità sanitarie, non è nostro compito e non siamo messi nelle condizioni giuste
per farlo". Con la nuova direttiva le classi restano a casa dal terzo positivo in poi.Ridurre al minimo la didattica a distanza. È questo lo scopo del nuovo protocollo che regola le quarantene a scuola, scritto dai ministeri della Salute e dell'Istruzione insieme all'Istituto Superiore di Sanità e alle Regioni, che nelle prossime ore dovrebbe diventare definitivo dopo aver già ricevuto l'informale ok da parte del sottosegretario alla Salute Andrea Costa. Anche a Roma e in tutto il Lazio, dunque, le classi non finiranno in didattica a distanza con un solo positivo al Covid 19, ma ce ne vorranno tre. E con due positivi frequenteranno in presenza gli alunni vaccinati, da casa tutti gli altri.
"Siamo favorevoli alla riduzione delle quarantene - commenta a RomaToday la presidente dell'associazione presidi di Roma e del Lazio, Cristina Costarelli - perché si riduce di conseguenza la didattica a distanza. Ci sono però dei passaggi del nuovo protocollo che andrebbero chiariti molto bene, affinché sia uniforme, unitario e ben comprensibile".
La preoccupazione, da parte di Costarelli, è che ai dirigenti scolastici venga chiesto di fare cose che da una parte non sono nelle loro competenze e dall'altra vengono ostacolate da una serie di divieti già decisi dal ministero: "Veniamo assimilati ad autorità sanitarie - spiega Costarelli, che è anche preside del liceo Newton - perché siamo responsabili nell'attivazione delle quarantene, dovendo anche stabilire quali misure adottare. Il problema è che il tempo che trascorre per assolvere a questi passaggi, soprattutto se ci troviamo a interloquire con le Asl che quest'anno hanno inviato il protocollo a metà ottobre, rischia di far peggiorare la situazione. Chi deve fare queste comunicazioni? Se ci sono genitori che si rifiutano di sottoporre i figli minorenni al tampone?".
Secondo quanto si legge nella bozza del protocollo è il dirigente scolastico che, insieme al referente Covid scolastico, deve individuare i contatti del caso positivo e prescrivere le misure, seguendo e indicazioni presenti nel protocollo.
Possibili problematiche si verificherebbero poi qualora, con due positivi in una classe, a frequentare in presenza potranno essere solo i vaccinati. "Ma noi questo, ufficialmente, non possiamo saperlo - risponde Costarelli - perché ci è fatto divieto di chiedere se qualcuno è vaccinato o meno. Poi ovviamente è facile scoprirlo, perché chi torna dopo 7 giorni di quarantena è immunizzato, chi dopo 10 giorni no. Ma è paradossale che ci venga chiesto di fare questa differenziazione non potendola verificare".
Antonello Giannelli, presidente nazionale dei presidi, sulle possibili accuse di discriminazione tra vaccinati e non vaccinati ha risposto così, interpellato da Radio Cusano Campus: "Discriminazione? Bisogna tutelare tutti quanti - ha detto - , a questo punto ci saranno lezioni a distanza per chi non può frequentare perché rischierebbe di contagiare ed essere contagiato. Ovviamente c'è un corollario: è meglio che ci vacciniamo tutti".

15-Ottobre-2021
Scuola, i Presidi contro gli orari scaglionati: "Producono effetti negativi sui ragazzi"
Il doppio orario d'ingresso a scuola, alle 8:00 e alle 9:40, sta creando disagi in diversi istituti. E anche nelle famiglie. I presidi si uniscono alla protesta e chiedono alle istituzioni una soluzione
Gli orari di entrata e uscita "scaglionati" stanno gettando nel caos le scuole. Negli ultimi giorni, sono state numerose le proteste in tutta Italia da parte degli studenti che si sono mobilitati per chiedere una modifica delle disposizioni vigenti.
In particolare, i riflettori sono puntati sull’attuazione della “doppia fascia” di ingresso, alle 8:00 e alle 9:40, volute dai prefetti, adottata da molte scuole per evitare assembramenti. Sul tema, però, è intervenuta anche Cristina Costarelli, Presidente dell'Associazione Nazionale Presidi del Lazio e preside del Liceo Newton di Roma, che ha manifestato i suoi dubbi sulla funzionalità del turno delle 9:40, chiedendo una revisione della situazione odierna. A riportarlo, il portale studentesco Skuola.net.
Fasce orarie di ingresso, i presidi: “Massima preoccupazione”
“In riferimento alle due fasce orarie di ingresso alle 8,00 e alle 9,40 torniamo a rappresentare (dopo averlo fatto presente prima dell’inizio delle attività didattiche) la nostra massima preoccupazione per quanto sta accadendo in queste settimane”: questo il punto di vista della preside che, in qualità di presidente dell’ANP del Lazio, ha anche emanato un comunicato rivolto al Prefetto, alla Regione e alla Sindaca Raggi, nel quale si esprime tutta la preoccupazione riguardo la situazione degli studenti che “vedono fortemente limitato il tempo di vita, per lo studio e lo svolgimento di attività extrascolastiche a causa di orari di rientro anche molto tardi”, senza contare le “difficoltà organizzative nelle scuole per gli orari delle lezioni e dei docenti”. Tutti elementi che stanno procurando “notevoli disagi alle famiglie”.
Orari scaglionati, i presidi chiedono maggiore autonomia
Studenti e presidi, insomma, stanno facendo fronte comune nel contestare l’organizzazione delle fasce orarie, puntando il dito in particolare sull’ingresso alle 9:40, che compromette gran parte del tempo pomeridiano dei ragazzi e rende difficile l’organizzazione delle lezioni.
Ma nel testo ci sono anche delle proposte alternative per ovviare al problema. Ad esempio, stabilendo l’ingresso in un unico orario, dal momento che il carico dei mezzi di trasporto è possibile all’80%, con l’auspicio che venga spostato in orario successivo l’ingresso delle altre attività commerciali e produttive. Oppure affidando la definizione degli scaglioni orari all’autonomia delle scuole. O, ancora, considerando come possibili fasce d'ingresso le ore 8 e le ore 9.
Effetti negativi "peggiori della Dad"
“Si rappresenta infine come questa situazione stia compromettendo la serenità generale dei nostri ragazzi, proprio nel momento del tanto atteso rientro a scuola tutti in presenza”, scrive la Preside, in rappresentanza dei colleghi della regione Lazio. E continua: gli studenti “avrebbero meritato di vivere in una condizione di massimo benessere, anche alla luce dei disagi e delle difficoltà dei due anni scolastici precedenti”. Invitando quindi a una “urgente rivisitazione della situazione attuale”, considerando quanto “l'attuale scaglionamento degli orari produce sicuramente effetti negativi sui ragazzi, peggiori della tanto demonizzata Dad”.
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Nata a Roma il 20 luglio del 1971, posso affermare che la mia è una vita nella scuola e per la scuola: entrata direttamente in ruolo nel 1991, tramite pubblico concorso, sono Dirigente Scolastico dal 2014, con 5 anni di esperienza nell’IC Levi Montalcini di Roma (di cui uno in reggenza) ed ora al terzo anno di incarico presso il liceo scientifico Newton di Roma: l’esperienza maturata copre la massima ampiezza del percorso scolastico, dall’infanzia alle superiori, sempre in servizio nella scuola dal 1991. Come dirigente del liceo Newton ho avviato, al secondo anno di incarico, la realizzazione del modello DADA (Didattica per Ambienti Di Apprendimento), aprendo un percorso di forte innovazione.
Dal febbraio 2018 svolgo l’incarico di vicepresidente della sezione ANP Roma; all’interno delle sezioni di Roma e del Lazio gestisco il Comitato di formazione, mi occupo della relazioni sindacali nel tavolo di contrattazione con l’USR Lazio, seguo i rapporti con gli enti locali: Comune, Città Metropolitana di Roma Capitale e Regione Lazio. Con il team di ANP Roma e Lazio ho guidato l’organizzazione di importanti convegni, stabilendo e curando contatti con Università, associazioni culturali, intellettuali e giornalisti: uno dei più significativi è stato, nel 2019 il convegno “Innovare l’insegnamento, superare le barriere”, in collaborazione con il Centro Erickson e l’Ambasciata di Finlandia. Quotidianamente svolgo attività di consulenza ai soci.
Dal 2018 sono impegnata in attività di formazione per Dirscuola, Anp Roma e Lazio, Eni Scuola (percorso di formazione sulla Didattica per Competenze, per la scuola secondaria e per la primaria).
A ciò si aggiunge la pubblicazione di articoli in riviste del settore scolastico e numerose azioni comunicative attraverso organi di informazione quali testate giornalistiche e canali radio e televisivi nazionali.
Come formazione personale, oltre ad aver conseguito la laurea in filosofia, sono diplomata in pianoforte al Conservatorio di Santa Cecilia, con la ripresa dell’attività esecutiva proprio nell’ultimo anno.
CRISTINA COSTARELLI
info@cristinacostarelli.it
cristina.costarelli.anp@gmail.com

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