CRISTINA COSTARELLI ANP

Cristina Costarelli
Vai ai contenuti

Maturità 2021, il protocollo di sicurezza: guida completa e risposte alle domande frequenti
Dall'obbligo di mascherina alla distanza di due metri da mantenere tra maturando e commissione. Ecco tutte le regole da seguire

Il MI ha divulgato il protocollo di sicurezza che tutte le persone coinvolte negli esami di Stato 2021 saranno tenute a seguire per evitare il contagio da Covid-19. Il documento, fondamentalmente, rimanda alle regole formulate per la Maturità dello scorso anno, ma non sono assenti novità fondamentali da tenere a mente e da osservare in sede d’esame: nel 2021, infatti, si ha lo stop alle mascherine di comunità, e sono sconsigliate anche le tipo FFP2 per un uso prolungato.Le raccomandate per il colloquio rimangono le mascherine di tipo chirurgico. Con Skuola.net scopriamo nel dettaglio come sarà l’esame di quest’anno e, grazie all’aiuto di Cristina Costarelli, Dirigente scolastica Newton di Roma e vicepresidente ANP Lazio, troveranno risposta anche alle domande più frequenti sul protocollo di sicurezza ..........Continua

Crolli a scuola, i presidi bacchettano la Raggi
Dopo l'ultimo episodio nella Capitale, il crollo del controsoffitto all'Istituto Comprensivo Maria Montessori a Montesacro, i presidi insorgono

Ancora crolli a scuola. Un pericolo costante per alunni, docenti e il personale tutto. Ma i presidi non ci stanno e, dopo il crollo del controsoffitto all’Istituto Comprensivo Maria Montessori a Montesacro, indirizzano una lettera al Comune di Roma e Città Metropolitana di Roma Capitale.
La lettera di protesta
Pronta la lettera. Il presidente dell’associazione Nazionale Presidi del Lazio, Mario Rusconi, chiede infatti con urgenza “di avere conoscenza della programmazione di controlli su singoli edifici scolastici. Per quanto di rispettiva competenza, al fine di evidenziare situazioni di criticità prima che diventino irreparabili”. Inoltre di “dare riscontro alle segnalazioni che pervengono dai diversi istituti scolastici sulla manutenzione dei plessi”. Aggiungendo di “rendere note le azioni di pianificazione delle spese in tema di manutenzione ordinaria e straordinaria anche attraverso conferenze di servizio territoriali. Riteniamo indispensabile – conclude – che durante il periodo estivo siano allertati tutti i servizi in merito al capitolo manutenzione, per garantire il rientro a scuola degli studenti in sicurezza e tranquillità”.
Cristina Costarelli
Proteste anche dal fronte della sezione romana dell’ANP. Il suo vicepresidente, nonché dirigente scolastico del Liceo Isacco Newton, Cristina Costarelli, tuona: “Torniamo a chiedere un intervento sistematico sulle scuole del Lazio, partendo dalla Capitale. Da tempo – dice Costarelli – domandiamo una ricognizione di controllo, sul fronte edilizia scolastica, in un quadro generale in cui una volta per tutte siano stabilite e rese pubbliche, delle priorità. Accanto ad una programmazione puntuale comprensiva delle spese comunicate agli istituti. Le strutture scolastiche, oltre a non vedere con solerzia interventi risolutivi, se non quando capita l’irreparabile, non sono sottoposte a verifiche costanti. È per questo – spiega ancora – che andrebbero eseguiti stabilmente sopralluoghi da parte degli enti preposti, invece tutto è affidato al caso”.
LA SCUOLA IN TV 2O-06-2021

Crollo IC Montessori, Costarelli (ANP Roma):
“In Scuole Roma assenti verifiche periodiche di enti competenti su manutenzione. Stabilire priorità di intervento””
“Torniamo a chiedere un intervento sistematico sulle scuole del Lazio, partendo dalla Capitale. Da tempo domandiamo una ricognizione di controllo, in tema edilizia scolastica, in un quadro generale in cui una volta per tutte vengano stabilite, e rese pubbliche, delle priorità. Accanto ad una programmazione puntuale comprensiva delle spese comunicate agli istituti”. A dirlo Cristina Costarelli, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Presidi (ANP) di Roma, all’indomani della tragedia sfiorata all’Istituto Comprensivo Maria Montessori, al quartiere romano Montesacro, per il crollo del controsoffitto.
“Quello che manca, poi – prosegue Costarelli – insieme all’ampliamento degli investimenti, sono i controlli periodici. Le strutture scolastiche, infatti, oltre a non vedere con solerzia interventi risolutivi, se non quando capita l’irreparabile, non sono sottoposte a verifiche costanti, all’inizio di ogni anno scolastico o ogni estate, ad esempio. Andrebbero eseguiti stabilmente sopralluoghi da parte degli enti preposti, invece tutto è affidato al caso. L’RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) della scuola si occupa di ciò che riguarda la sicurezza del personale, ma sugli edifici scolastici si limita alle segnalazioni perché non ha il compito di poter verificare. Attraverso verifiche fisse, magari quanto accaduto all’istituto Montessori poteva essere evitato”.

ULTIME NOTIZIE
Maturità 2021, il protocollo di sicurezza: guida completa e risposte alle domande frequenti
Dall'obbligo di mascherina alla distanza di due metri da mantenere tra maturando e commissione. Ecco tutte le regole da seguire
Pubblicato da - 1/6/2021
Crolli a scuola, i presidi bacchettano la Raggi
Dopo l'ultimo episodio nella Capitale, il crollo del controsoffitto all'Istituto Comprensivo Maria Montessori a Montesacro, i presidi insorgono
Pubblicato da - 1/6/2021
Scuola, non tutti passeranno l'anno
La fine della scuola si avvicina e nelle scuole romane si stanno svolgendo gli ultimi compiti in classe in vista degli scrutini finali. Ai microfoni di Fanpage.it i presidi delle scuole hanno spiegato come gli istituti si sono organizzati per evitare che la raffica di verifiche possa sovraccaricare troppo gli studenti
Pubblicato da - 12/5/2021
Scuola in estate, tra opportunità e difficoltà.
Scuola in estate, tra opportunità e difficoltà. E il rischio che non sia per tutti
Pubblicato da - 1/5/2021
Apertura Scuole: Un Rientro Tra Dubbi E Preoccupazioni
La capienza delle aule, spesso piccole per contenere classi formate anche da trenta studenti; la questione dei trasporti dove la giusta distanza è difficilmente rispettata; i vaccini non
Pubblicato da - 21/4/2021
COSTARELLI, « RIAPERTURA SCUOLE IN PRESENZA AL 100% È PROBLEMA IRRISOLVIBILE
L’appello al governo: “La responsabilità non può ricadere sui presidi”. “La scuola pensava di arrivare a fine anno seguendo una linea di stabilità, non variando sulla percentuale di presenza dal 50 fino al 75% sui cui gli istituti superiori si erano orientati nei loro sistemi di funzionamento in emergenza. Con la
Pubblicato da - 21/4/2021

Cristina Costarelli (ANP ROMA)sul piano scuola estate:

“Da considerare un’opportunità oltre l’estate”

“Serve ragionare facendo i conti con la realtà, senza farsi problemi per quanto riesce impossibile da attuare. E va considerata l’opportunità in termini formativi da poter estendere oltre l’estate, anche perché si può accedere a ciascuna delle tre fasi del Piano indipendentemente dalle altre. Da una ricognizione nell’istituto che dirigo, il Liceo scientifico Isacco Newton di Roma, ho riscontrato una risposta di partecipazione estiva molto limitata da parte degli studenti, cosa che ci ha condotti a pianificare le azioni per il mese di settembre. Con la situazione della nostra segreteria, abbiamo escluso la partecipazione all’avviso PON che scadrà oggi, una delle fonti di finanziamento del Piano”.
“Abbiamo dunque optato per la presentazione del progetto per i fondi Monitor 440 – prosegue Costarelli – nella prospettiva dell’inizio del nuovo anno scolastico, oltre ad utilizzare le risorse del Decreto sostegni.
Così Cristina Costarelli, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Presidi (ANP) di Roma e dirigente scolastico del Liceo Newton, sul Piano Estate della Scuola messo a punto dal Ministero dell’Istruzione.
Punteremo soprattutto sul recupero e sul potenziamento degli apprendimenti, con percorsi di didattica innovativa. E, in base alle adesioni, poi, ci regoleremo sulle restanti proposte”.
Rimarcando: “Accanto all’occasione che apre il Piano Estate, diverse sono le criticità rilevate per le scuole: in non pochi istituti abbiamo notizia che il Piano non viene approvato dal collegio docenti, e ciò dispiace perché è un’opportunità persa.
Inoltre, le differenze sulla presentazione delle attività sono evidenti in riferimento alla tipologia dei contesti scolastici”.
“Una delle maggiori difficoltà nelle scuole – sottolinea Anna Messinese, dirigente scolastico dell’IISS Giorgio Ambrosoli di Roma – è quella di avere a disposizione una squadra pronta a realizzare il Piano.
Ci sono casi in cui le segreterie oppongono resistenza perché impegnate in questo periodo in numerose altre azioni da espletare. Da parte nostra, abbiamo realizzato 13 moduli incentrati sull’aspetto comunicativo. Sui fondi 440 stiamo cercando di capire le esigenze”.
Noi – aggiunge Patrizia Marini, dirigente scolastico dell’ITA Emilio Sereni – abbiamo pensato di sviluppare un hackaton sui temi dell’educazione civica correlati alla sostenibilità, per formare figure professionali capaci di usare le tecnologie legate alla produzione per gestire i cambiamenti in atto”.
Roma, li 21/05/2021

Nata a Roma il 20 luglio del 1971, posso affermare che la mia è una vita nella scuola e per la scuola: entrata direttamente in ruolo nel 1991, tramite pubblico concorso, sono Dirigente Scolastico dal 2014, con 5 anni di esperienza nell’IC Levi Montalcini di Roma (di cui uno in reggenza) ed ora al terzo anno di incarico presso il liceo scientifico Newton di Roma: l’esperienza maturata copre la massima ampiezza del percorso scolastico, dall’infanzia alle superiori, sempre in servizio nella scuola dal 1991. Come dirigente del liceo Newton ho avviato, al secondo anno di incarico, la realizzazione del modello DADA (Didattica per Ambienti Di Apprendimento), aprendo un percorso di forte innovazione.
Dal febbraio 2018 svolgo l’incarico di vicepresidente della sezione ANP Roma; all’interno delle sezioni di Roma e del Lazio gestisco il Comitato di formazione, mi occupo della relazioni sindacali nel tavolo di contrattazione con l’USR Lazio, seguo i rapporti con gli enti locali: Comune, Città Metropolitana di Roma Capitale e Regione Lazio. Con il team di ANP Roma e Lazio ho guidato l’organizzazione di importanti convegni, stabilendo e curando contatti con Università, associazioni culturali, intellettuali e giornalisti: uno dei più significativi è stato, nel 2019 il convegno “Innovare l’insegnamento, superare le barriere”, in collaborazione con il Centro Erickson e l’Ambasciata di Finlandia. Quotidianamente svolgo attività di consulenza ai soci.
Dal 2018 sono impegnata in attività di formazione per Dirscuola, Anp Roma e Lazio, Eni Scuola (percorso di formazione sulla Didattica per Competenze, per la scuola secondaria e per la primaria).
A ciò si aggiunge la pubblicazione di articoli in riviste del settore scolastico e numerose azioni comunicative attraverso organi di informazione quali testate giornalistiche e canali radio e televisivi nazionali.
Come formazione personale, oltre ad aver conseguito la laurea in filosofia, sono diplomata in pianoforte al Conservatorio di Santa Cecilia, con la ripresa dell’attività esecutiva proprio nell’ultimo anno.

Scuola in estate, tra opportunità e difficoltà. E il rischio che non sia per tutti
di Chiara Ludovisi
La dirigente del liceo scientifico Newton di Roma al lavoro dopo aver letto la nota ministeriale. “Stiamo iniziando a ragionare: per le superiori, c'è il rischio che aderiscano pochi studenti, ma anche solo per loro qualcosa andrà fatto. Impossibile però fare attività nella aule caldissime. E per la segreteria sarà un lavoro duro. C'è il rischio che qualche scuola non ce la faccia”
ROMA - Per la scuola italiana, arriva una nuova sfida: come la affronterà, è tutto da vedere. Il “Piano Estate”, pubblicato ieri dal ministero dell'Istruzione e comunicato ai dirigenti scolastici tramite nota dedicata, non è più solo un annuncio: con la messa on line del sito dedicato e l'attivazione dell'help desk per le scuole, l'impegno del ministro Bianchi diventa progetto, pronto a concretizzarsi, grazie alle risorse stanziate. 150 milioni di euro dal dl Sostegni, che saranno subito distribuiti alle scuole (circa 18 milioni ciascuna) e a cui potranno aggiungersi, su richiesta delle scuole tramite partecipazione al bando, quelle europee del Pon (300 milioni) e altri 40 milioni derivanti dal fondo per l'ampliamento dell'offerta formativa e il contrasto della povertà educativa, che saranno assegnati alle istituzioni scolastiche in funzione delle tipologie di progetti da attivare.
Risorse importanti, quindi, messe a disposizione delle scuole per garantire ai loro studenti un'attività non strettamente didattica, che restituisca loro ciò che quest'anno di più è mancato: la socialità, innanzitutto, il protagonismo, la possibilità di coltivare le proprie capacità e di esplorare nuovi ambiti espressivi.
La domanda è però: riusciranno le scuole, in particolare i dirigenti e le amministrazioni, per lo più provate da un anno scolastico complesso e faticoso, a cogliere questa opportunità, con tutti gli adempimenti che essa comporta, in tempi utili perché l'offerta sia in grado di soddisfare un bisogno che certamente esiste? Lo abbiamo chiesto a Cristina Costarelli, dirigente del liceo scientifico Newton di Roma.
Come avete accolto la notizia e la nota del ministero?
Ce l'aspettavamo, era nell'aria da tempo. Ora, con la circolare in mano, da ieri abbiamo iniziato a ragionare più concretamente. Per le scuole superiori, è da valutare e verificare innanzitutto l'interesse degli studenti. Per il primo ciclo, penso che il Piano estate avrà un'ottima adesione, perché le famiglie di quegli studenti hanno forte l'esigenza di un posto in cui far passare l'estate ai propri figli e normalmente si rivolgono ai centri estivi. Questo Piano permette di fruirne in modo gratuito. Diversamente, per le scuole superiori è più difficile capire che taglio dare: la parte riguardante il recupero delle competenze è sempre stata fatta, anche con altri fondi. Quella su cui dobbiamo ragionare con più attenzione è la parte riguardante la socialità. Prima di tutto, farò una ricognizione per capire quanti ragazzi aderirebbero e quali attività possano interessarli: molti potrebbero anche non essere contenti di stare ancora a scuola, dopo l'anno faticoso che stanno vivendo.
Quali difficoltà pensa di riscontrare?
Certamente il problema degli spazi: gli ambienti interni non sono adatti alle attività estive, le aule sono invivibili. Ma la maggior parte delle scuole non ha spazi esterni, tutt'al più cortiletti roventi. Il primo problema è quindi quello dei locali e della loro abitabilità. C'è poi da reperire il personale: i fondi possono essere destinati sia per i docenti sia per trovare personale esterno, anche tra le associazioni. Farò una ricognizione sulla disponibilità dei docenti, che però sono provati e stanchi dopo l'anno vissuto e non credo che, anche se a pagamento, abbiano intenzione di impegnarsi nei mesi estivi. Valuteremo quindi le risorse esterne. Prima di mettere in moto la macchina, credo che le scuole debbano innanzitutto fare questa doppia ricognizione: sui fruitori e sui docenti. L'altra difficoltà è quella amministrativa della gestione dei fondi, che provengono da tre capitoli diversi: il decreto sostegni, il Pon e la ex legge 440 per le emergenze educative. Alle segreterie sarà richiesto uno sforzo importante, in un momento in cui saranno a regime ridotto, per la scadenza dei contratti a tempo determinato.
C'è il rischio che alcune scuole si tirino indietro, rinunciando ai fondi? E che si creino quindi delle diseguaglianze tra studenti che potranno fruire di questo servizio e altri che invece non potranno beneficiarne?
Il rischio di diseguaglianze sulla carta c'è, ma nella realtà credo che tutte le scuole siano consapevoli di non poter lasciare scivolare un'opportunità così importante per i loro ragazzi. Qualcuna potrebbe non riuscirci, ma penso che tutte ci proveranno. Faranno forse più fatica quelle del centro, che hanno ambienti più vecchi e sono lontane da spazi aperti come parchi e giardini. Forse quelle in periferia potranno più facilmente sfruttare aree verdi e ritengo che questo sarà un aspetto fondamentale, perché non si può pensare di tenere i ragazzi a socializzare nelle aule a luglio.
Canale21 26-05-2021
TG1 - 01/06/2021
CRISTINA COSTARELLI
info@cristinacostarelli.it
cristina.costarelli.anp@gmail.com

contatore
Torna ai contenuti